A partire dal 1950 e fino ai primi anni Ottanta, la «Casa del
Sordoparlante» era un Centro in cui la Provincia di Milano, d’intesa
con l’ENS, allora soggetto di diritto pubblico, dispensava assistenza.
Dopo
l’avvio del processo d’integrazione scolastica (1977) – che in Milano
ha comportato la liquidazione della didattica specializzata – e la
destatalizzazione dell’ENS (1979) – che ha comportato il trasferimento
di tutte le competenze socio-assistenziali in capo al Servizio
Sanitario Nazionale – i cittadini sordi si sono trovati sempre più ai
margini di un sistema in cui le nuove centrali di servizio hanno
sistematicamente ignorato le procedure per l’accesso alle
necessità-possibilità di chi non sente.
L’ENS ha saputo dimostrare
ai Comuni e alle Istituzioni scolastiche il suo l’effettivo valore, e
le Istituzioni hanno compreso che, oltre a realizzare degnamente la
rappresentanza dei sordi, l’Ente Nazionale Sordomuti è elemento
imprescindibile per avviare a soluzione i problemi di una categoria di
cittadini troppo a lungo trascurata e lasciata ingiustamente ai margini
della vita sociale.
Ora la collaborazione con le Istituzioni è un elemento di normalità nei rapporti fra l’ENS e i Servizi pubblici.
Attraverso
tale collaborazione, la Sezione ENS è stata operativa in molti
interventi verso soggetti sordi, con particolare riguardo a quelli
pluriminorati, agli anziani e ai numerosi stranieri che sono arrivati
in città alla ricerca di una soluzione per i loro problemi di
sopravvivenza.
Si sono anche effettuate ricerche di soluzioni,
formazione al servizio di addetti all’assistenza nella comunicazione,
dando impulso all’informazione per telematica e realizzando una
Segreteria per la comunicazione sociale.
Le prime iniziative
milanesi, al riguardo, risalgono al 95, quando si sono monitorati i
bisogni individuali di ciascun sordo, valutandone la corrispondenza
alle necessità degli stessi, e diffondendo, all’interno della comunità
del silenzio una moderna cultura di servizio.
Nel successivo anno
1996 la Sezione ENS di Milano e il Comune di Milano hanno iniziato a
operare con continuità nel campo dell’aiuto e dell’assistenza alle
persone sorde.
Nel Centro Servizi di Milano, a partire dal settembre
1996, è stata elaborata e attuata un’iniziativa sperimentale in campo
socio-assistenziale, articolata su tre aree d’intervento:
L’iniziativa sperimentale è stata approvata e finanziata dalla Giunta Regionale nel 1997 e si è conclusa nel 1999.
Dalle
indicazioni tecnico-metodologiche così realizzate è stato possibile
perfezionare, a livello comunale e provinciale, le intese in materia di
servizi di aiuto alla persona e di assistenza nella comunicazione,
definendo gli standard delle apparecchiature per la comunicazione
telefonica dei sordi, con particolare riguardo alla riconducibilità al DTS, da cui sono state emanate norme regolamentari in linea coi
problemi della comunicazione dei sordi e, accelerando, pertanto l’iter
decisionale delle «Commissioni uniche Provinciali per l’accertamento del Sordomutismo»
e avviando a definizione il problema dell’accesso ai servizi
socio-sanitari negli uffici e nelle strutture operative delle ASL
(Aziende Sanitarie Locali).
Il Centro Servizi, a partire dall’anno
scolastico 1999/2000, ha effettuato 26 interventi ad personam per il
diritto allo studio e assistenza a minori sordomuti nelle Scuole
Materne, Elementari e Medie Inferiori.
Il Centro Servizi è ora
impegnato nella raccolta di dati indispensabili ai fini
dell’inserimento dei suoi rappresentati nei cosiddetti Piani di Zona,
che sono in via di elaborazione, da parte dei Comuni associati, in
applicazione della legge 28/2000 istitutiva del «sistema integrato di interventi e servizi sociali».
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