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Progetto Vivilis

Lingua dei Segni Italiana (LIS)


Cos’è la LIS?

“Le persone sorde, in Italia, così come in altri paesi, comunicano spesso in una forma di comunicazione visivo-gestuale diversa da quella acustico-vocale delle persone udenti.
Questa forma di comunicazione non è semplice mimica o pantomima, ma una vera e propria lingua, una lingua dei segni, con caratteristiche molto complesse, che utilizza un sistema di simboli relativamente arbitrari e di regole grammaticali ed è dotata di una propria struttura.”
(a cura di Virginia Volterra, La lingua dei segni italiana, Edizioni Il Mulino)
 
CENTRO COORDINAMENTO CORSI LIS

Il Centro Coordinamento Corsi LIS ( già Comitato LIS) nasce con il duplice obiettivo di organizzare corsi per diffondere la Lingua dei Segni Italiana ela Cultura Sorda, e di promuovere il bilinguismo (LIS - Italiano).
I corsi LIS sono rivolti sia alle persone semplicemente incuriosite alla LIS, sia a coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dei Sordi, sia a tutti coloro che sono già immersi in questa realtà, per motivi professionali o personali.
L’Ente Nazionale Sordi di Milano è da tempo attivo in quest’area, come possiamo leggere nelle testimonianze raccolte nel libro Cenni storici dei Sordi a Milano:
 
“1° corso per interpreti sordi” (15 ottobre 1981)

Nel mese di ottobre 1981, è iniziato presso l’Ens di Milano il primo Corso per Interpreti per Sordi, sovvenzionato dalla Regione Lombardia.
Detto Corso è stato suddiviso in due sezioni, una pomeridiana, dalle ore 16.00 alle ore 18.00 e una serale dalle 18.30 alle 20.30.
Le lezioni preliminari sul problema del sordo, sulle malattie che portano alla sordità, sulla particolare patologia, psicologia e neurologia del sordo, sono state tenute dal prof. Piero Dossi, valente insegnante dell’Istituto per Sordi di Milano; dal Dott. Antonio Monelli; dal Dott. Antonio Marletta e dalla professoressa  Carmen Mellado Martinez de Tutela, spagnola, figlia di genitori sordi.
Gli insegnanti del sistema gestuale, della labio-lettura e della dattilologia, rag. Emiliano Mereghetti, prof.ssa Gianna Barbareschi e Gina Franzoni, si sono dichiarati soddisfatti perché tutti gli allievi – insegnanti, professionisti, impiegati, ecc. – hanno mostrato di comprendere il reale problema del sordo, troppo spesso isolato dal contesto sociale, e hanno dimostrato la volontà di poter diventare interpreti simultanei in tutti i bisogni dei sordi.
Emiliano Mereghetti e Gina Barbareschi sono sordi, di conseguenza padroni del linguaggio gestuale, mentre Gina Franzoni, studentessa diciassettenne, è udente figlia di genitori sordi e possiede una mimica molto espressiva, appresa dai propri genitori.
Il direttore del Corso, col. Antonio Cirelli, ha manifestato l’intenzione di continuare anche in  futuro l’esperimento dei Corsi Interpreti per Sordi, estendendolo alla fascia dei servizi sanitari, sociali, etc., perché tali corsi si sono dimostrati efficaci e hanno colmato il fossato che fino ad oggi ha emarginato i sordi dalla vita sociale.”
(a cura di Marco Luè , Cennistorici dei Sordi a Milano, Ente Nazionale Sordomuti Sezioni Provinciali diMilano, pagg 135-136)”

 

Attività

Le diverse attività del centro coordinamento corsi LIS comprendono:
-La valorizzazione della Cultura dei Sordi e della LIS come da statuto ENS, art. 3.
-La raccolta di documenti e la ricerca sulla Lingua Italiana dei Segni e sulla Cultura Sorda;
-La promozione del bilinguismo (Italiano – LIS);
-La promozione e l’organizzazione di corsi LIS per adulti, corsi di aggiornamento degli operatori tecnici della comunicazione, e degli interpreti LIS;
-La promozione e l’organizzazione di corsi e incontri culturali;
-La preparazione e la diffusione di materiale informativo;
-La consulenza presso associazioni, ed enti che lavorano insieme ai sordi.In particolare, la formazione di operatori esperti nella LIS vuole rispondere alle esigenze che i soggetti sordi esprimono nello sviluppo delle loro attività.
Le aree dove è necessario sviluppare competenze, che si articolano in molteplici settori sono ad esempio:-interpretazione nelle manifestazioni ufficiali, politiche e culturali;
-orientamento al mercato del lavoro e alla carriera scolastica;
-assistenza alla comunicazione nei processi di integrazione scolastica (dalla scuola elementare a quella superiore);
-interventi negli ambiti di tipo legale, sanitario, della pubblica amministrazione, religioso sociale, politico,sindacale, formativo, culturale e di rappresentanza.
 

Interpreti di Lingua Italiana dei Segni (LIS)

All’inizio degli anni Ottanta affioravano a Milano molte iniziative benefiche e professionali, tra cui fu progettato e realizzato anche un «Corso per operatori della comunicazione e interpreti».
Tre sono le città-pilota che fecero per prime quella sperimentazione: Roma, Padova e, appunto, Milano.
Quel primo Corso, iniziato nel 1981, ha visto una fiumana di partecipanti, inizialmente erano 180, a fine Corso alcuni si erano persi per strada, l’impegno era notevole, ma ugualmente al traguardo di fine ciclo di quelle lezioni sono arrivati in tanti.
Il Corso che si tenne a Milano era suddiviso in due «classi», una di quelle classi seguiva la lezione al pomeriggio, dalle 16 alle 18, mentre l’altra classe, con programma identico, seguiva le lezioni la sera, dalle 18,30 alle 20,30: queste due «fasce orarie» erano una prerogativa milanese, in quanto quel servizio era ritenuto essenziale dai sordi, e si è voluto favorirlo al massimo.
Gli allievi partecipanti, molti dei quali erano insegnanti, presidi, medici, professionisti in vari campi, seguivano le lezioni con molta attenzione, l’insegnamento della Lingua dei Segni era una materia nuova, così diversa dalle materie ordinarie che i medesimi avevano appreso a scuola, o che a scuola le insegnavano loro stessi.
Anche gli insegnanti sordi erano alle prime armi e facevano esperienza mentre insegnavano la lingua-madre dei sordi, pur non avendo frequentato un Corso specifico per quell’insegnamento, in quanto non esistevano Corsi di formazione per quella nuova professione.
I primi docenti sordi si impegnavano con molto entusiasmo, e in tal modo migliorarono di giorno in giorno e acquisirono consapevolezza del loro ruolo di insegnanti.
Negli anni successivi i Corsi di Lingua dei Segni continuarono a registrare una notevole adesione di nuovi allievi e allieve, anzi aumentava l’interesse verso la conoscenza approfondita di quella «lingua visiva». L’interesse era favorito anche dalle sempre più frequenti trasmissioni televisive con Interpreti in Lingua dei Segni.
Di anno in anno i Corsi sono sempre continuati e si sono perfezionati, mantenendo una notevole affluenza, che ancora oggi è in aumento, con sempre maggior interesse, poiché l’As­si­sten­te alla Comunicazione e l’Interprete di Lingua dei Segni sono diventate delle vere e proprie pro­fes­sioni.


 

 
 

 


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