XXIII Congresso Ens: i sordi italiani hanno rieletto Ida Collu
XXIII Congresso ENS: i sordi italiani hanno rieletto Ida Collu
Si è svolto nella struttura del Forte Village Resort, a Santa Margherita
di Pula (CA), il XXIII Congresso dell'Ente Nazionale Sordi, convocato
per la 12a elezione presidenziale della sua storia statutaria.. Per cinque volte, dal 1958 al 1980, era stato eletto e riconfermato presidente dell'ENS il triestino Vittorio Ieralla,
che dal 1950 al 1958 aveva ricoperto la carica di Commissarilo dello
stesso ENS ed è morto improvvisamente nel 1982, quindi gli è subentrato, eletto per una legislatura fino al 1987, Furio Bonora di Pavia e dopo di questi, per due legislature consecutive è stato votato il palermitano Armando Giuranna, che ha guidato l'ENS fino al 1995, quando le preferenze sono andate a Ida Collu,
sarda con residenza a Verona che dopo tre intensi mandati consecutivi
in cui l'unico suo antagonista alla presidenza nazionale era sempre
stato Giuranna, ma ora si è trovata di fronte, come oppositore, il
romano Luigi Mario Bove, ex
presidente provinciale ENS di Roma, di buone capacità, ma trovatosi
isolato a causa della sua infelice campagna elettorale, impostata su un
caso personale ingigantito a dismisura e non condiviso dai più. I votanti per eleggere il presidente e il consiglio direttivo - presidenti, consiglieri delegati provinciali e il consiglio direttivo uscente - erano 222. Per la Sezione ENS di Milano, gli aventi diritto di voto sono stati il presidente Virginio Castelnuovo e i primi tre consiglieri eletti lo scorso anno dall'Assemblea provinciale: Amedeo Tommasi, Antonio De Pieri e Paolo Ghezzi. I voti a favore di Ida Collu sono stati 182 (82%), quelli per Luigi Mario Bove solo 13 (5,9%), mentre 25 le schede bianche e 2 quelle nulle.
Anche
per la nomina dei sei consiglieri, le proiezioni si sono subito
orientate, rispetto ai 16 candidati, sui sei che sono stati poi eletti:
l'outsider Giuseppe Petrucci (153 voti-68,9%) ha subito preso il largo, seguito a distanza non proprio ravvicinata dai veterani di più legislature, Franco Zatini (137 voti-61,7%), Franco Pedrali (131-59%), Nicola DentamaroSebastiano Manciagli (127-57,21%) e, con più affanno, da Angelo Santoro (96-(43,24%). Primo dei non eletti, Passerà (57 voti-25,68%). (130-58,56%),
Il motto scelto per questo 23° Congresso Nazionale ENS è "Il nostro vivere è la nostra forza di fare",
e quanto è stato realizzato nel quadriennio 2004-2008 è presentato
nella relazione esposta an-che in un ampio editoriale, (158 pagine nel
formato standard DIN A4), con un'introduzione, "Due passi nella storia", ossia è "una storia di persone che hanno creduto nell'unità, nella condivi-sione di obiettivi comuni, nella forza di una comunità ", dove il periodo dell'ultima legislatura "è
stato trainato da una moltitudine di eventi, attività socio-culturali,
azioni politiche, mani-festazioni, tavoli di confronto, trasformazioni
interne", ivi ben descritte e, rammaricandosi che persone e
piccole associazioni tentano oggi di mettere in difficoltà l'ENS senza
avviare alcun dialogo su temi di comune interesse, per cui l'Ente non
intende alimentare le polemiche pretestuose e strumentali, ma anzi
prospetta, per il quadriennio fino al 2012, di consolidare una rete di
servizi uniforme e omogenea, che abbia come obiettivo la piena
integrazione sociale delle persone sorde. Per arrivare a questo, ha
affermato Collu elencando sinteticamente ed esaurientemente il suo
programma futuro, "
occorre in primo luogo valorizzare lo stesso corpo associativo,
valutando e avviando azioni per ampliare l'area della partecipazione
associativa, attraverso campagne straordinarie di reperimento dei soci,
con speciale riferimento ai familiari di persone sorde e a chi si sente
vicino alla filosofia e all'azione dell'ENS", concludendo che sono in cantiere grandi eventi nazionali, sportivi e culturali, tra cui il 4° Convegno nazionale sulla Lingua dei Segni, la 2a Conferenza nazionale sulla sordità e altri approfondimenti su tematiche specifiche, e rimarcando che la forza di fare che sapranno esprimere anche le istituzioni locali dell'ENS, daranno a tutta la Comunità silenziosa la forza di vivere come associazione, continuando insieme il cammino in nome dell'Unità, dell'Inclusione e dell'Autodeterminazione.