Stati generali della FAND in assemblea a Roma
Giovedì 23 ottobre 2008 si è tenuta al teatro Valle di Roma l'Assemblea della Federazione tra
le Associazioni Nazionali dei Disabili (FAND), cioè Anmic, Anmil, Ens,
Uic e Unms, che è presieduta da Giovanni Pagano, di ANMIC, mentre la presidente ENS, Ida Collu vice presidente. Vi hanno preso parte, i rappresentanti centrali e
periferici delle cinque associazioni storiche dei disabili, compreso un
folto gruppo di dirigenti sordi reduci dal Congresso di Cagliari, dove
la stessa Collu era stata rieletta a furor di popolo alla guida
dell'Ente. Per l'ENS di Milano ha presenziato il presidente provinciale
Virginio Castelnuovo.
Malumori
e preoccupazioni sono emersi dai discorsi dei relatori all'assemblea
generale della Federazione. Quattro le priorità presentate al governo:
ratifica della Convenzione Onu, aumento delle pensioni d'invalidità,
maggiori contributi alle associazioni ed equiparazione delle loro
attività a quelle dei patronati.
La presidente Ida Collu,
nel suo mirato intervento, ha sottolineato che il lavoro della FAND
diviene sempre più essenziale e auspica che sia attivato in tutte le
province e non solo nelle città capoluogo di provincia. L'azione della
FAND, per i disabili, un supporto in più sia dal lato economico sia
d'idee, ma appare che il Governo ancora non abbia prestato la dovuta
attenzione alle problematiche generali dei disabili, in particolare a
quelli che sono i loro diritti per legge, ma disattesi nella realtà. E'
sintomatico che, per questioni di vario tipo, molti sordi si rivolgono
ai sindacati, invece che al loro ente più esperto in materia, ma i
sindacati non riescono in genere a comprendere particolari
problematicità e a loro volta chiedono lumi all'Ente. L'adesione
ufficiale dell'Italia alla Convenzione ONU, dopo quasi due anni dalla
firma effettuata dal Ministro italiano per le Pari Opportunità, è
umiliante per tutta la FAND, ma il sottosegretario alla Salute,
Francesca Martini, intervenuta all'Assemblea, ha ammesso che si
adopererà nel promuovere le iniziative necessarie per colmare questa
lacuna, soprattutto per il riconoscimento ufficiale della Lingua dei
Segni, LIS, che non è inteso come obbligo di impararla per chi non
vuole, ma solo consentire di impararla a chi lo desidera.
Poi Collu
ha fatto presente le disparità che la legge 68/99 crea per i sordi
nell'ambito lavorativo e chiede espressamente l'aiuto delle altre
associazioni storiche della disabilità perchè il divario sia presto
appianato.
La vice presidente della FAND e leader dell'ENS, Ida
Collu, conclude la sua particolareggiata relazione dichiarando che
l'associazione dei sordi è aperta a 360° per discutere con chiunque
le varie questioni, e sotto questo punto di vista ha invitato il
Governo, tramite il sottosegretario al Welfare Francesca Martini, che
la ascoltava rapita, di trovare anche quei fondi necessari, e fermi da
20 anni è mentre tutte le altre questioni economiche trovano
soddisfacenti soluzioni a intraprendere una politica fatta anche con
il cuore.
E a questo punto la sottosegretaria Martini ha assicurato che "garantire
i diritti dei disabili significa garantire i diritti di tutti.. Il mio
impegno in tal senso forte e raccolgo con piacere la vostra richiesta
e divenire il testimonial che si far interprete nelle sedi competenti
delle vostre esigenze e del riconoscimento dei vostri diritti e delle
vostre tutele".
Ufficio Stampa ENS Milano
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