
Kenneth
Branagh, specializzatosi in adattamenti shakespeariani, ci presenta
un'opera sull' egocentrismo maschile, su testo in origine scritto da
Anthony Schaffer, remake del film del 1972, rinnovato dal premio Nobel
per la letteratura Harold Pinter.
La storia:
Uno scrittore anziano invita nella sua proprietà di campagna un
parrucchiere che gli ha rubato la moglie. I due uomini combatteranno
fisicamente e psicologicamente per una donna, che lo spettatore non
vedrà mai. E' la storia di due uomini, uno più vecchio celebre,
egocentrico scrittore di gialli Andrew Wyke e l'altro più giovane e
affascinante, attore di origine italiana Milo (Tindolini) Tindle.
Lo
scrittore propone al giovane attore un gioco intricato, serio e
scottante, dalle conseguenze pericolose. Per guadagnarci dalla perdita
della moglie, Wyke propone a Milo di inscenare un furto in casa
propria. Il giovane dovrebbe rubare i preziosi gioielli della moglie
per poi rivenderli e poter vivere di rendita insieme all'amata mentre
lo scrittore riscatta il premio dell'assicurazione. Un piano
apparentemente impeccabile ma un uomo geloso ed egocentrico come Wyke
potrebbe davvero aiutare l'uomo che fa l'amore con sua moglie?
Un
thriller che si trasforma in una dark comedy, una raffinata e
brillante partita all'ultimo sangue tra due uomini in lotta per il
possesso di una donna, fantasma, ideale protagonista invisibile della
storia che appare solo nei discorsi dei due. Inquietante e divertente,
grazie anche alle brillanti interpretazioni dei due attori, Michael
Caine e Jude Law , Sleuth trova la sua forza anche nella raffinata
ambientazione, la dimora di Wyke, antica all'esterno e ipermoderna e
tecnologica all'interno, un mondo chiuso fatto di ascensori, telecamere
e scale senza via di uscita, perfetta incarnazione
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