Il
CCRENS di Milano aveva diffuso per tempo l'avviso ai soci di voler
partecipare alla classica corsa "Stramilano" con una folta delegazione
di sordi. Il sito www.milanoens.it invitava i pretendenti podisti a
dare la loro adesione per essere un gruppo compatto e numeroso e fare
vedere che i sordi non temono la competizione. Ma alla partenza,
immersi fra cinquantamila corridori, innumerevoli cani accompagnatori,
carrozzine, monopattini, slittini e altri aggeggi al seguito, mi sono
ritrovato solo con mia moglie Rosaria e mia sorella Caterina: gli altri
sordi si sono persi nella folla, se pure sono partiti come avevano
assicurato.
Noi
tre, comunque, ci eravamo preparati a dovere, con allenamento specifico
per la media distanza dei 12 Km. (6 km. Erano riservati ai bambini e
alle mamme, 21 Km ai professionisti del saper correre). La partenza è
avvenuta da una piazza del Duomo colorata di magliette e calzoncini
variopinti. Siamo partiti mano nella mano per non farci travolgere dal
torrente umano e perderci di vista. Abbiamo fatto sosta ai punti di
ristoro e dopo esserci dissetati e ristorati riprendevamo il cammino
con passo celere ma sempre un po' più pesante.
Alla
fine siamo arrivati all'Arena, già gremita di gente. C'era la medaglia
anche per ciascuno di noi tre, pur se non ci è stato consentito di
salire sul podio. A noi è bastato partecipare, vincere non era nel nostro programma.