Arriva l’atteso giorno della partenza, l’alba del 09 Maggio 2009, su un piccolo pullman si raduna il gruppo dei partecipanti per la gita verso il Castello di Rivoli, organizzata dal CCRENS in collaborazione con la SEYTURISMO.
Arrivati a Rivoli, nella grande piazza Matilde di Savoia, troviamo in paziente attesa la nostra guida turistica, Serafino Timeo, che ci aspetta, per condurci verso la nostra appassionante avventura.
Ci riuniamo tutti nel, cosiddetto “ATRIO” del Castello, sotto le grandi arcate aperte, dell’interrotto cantiere Juvarriano, ai piedi del maestoso scalone che porta ai piani superiori, Serafino, ci coinvolge con la storia del Castello di Rivoli, con la vita di Vittorio Amedeo II e di Amedeo VIII di Savoia.

E… tappa dopo tappa, quasi tenendoci per mano, ci accompagna, come in un sogno in luoghi incantati, svolgendo, magistralmente, il filo dorato della Storia dei Savoia. Ascoltiamo rapiti come in un racconto di fiabe, in preda ad un’ ascolto quasi infantile, mentre le sue parole e i suoi segni suscitano in noi immagini precise e di rara suggestione. Così attraverso la lingua dei segni vediamo animarsi, con la fantasia, le mura del Castello di Rivoli, gli interni e le volte affrescate.
Era un piccolo Castello medioevale, che venne trasformato in residenza Sabauda e più avanti su progetto dell’architetto Juvarra, divenne la Residenza Reale.... finché non rimase abbandonato per molti anni....
Ci narra della vita di VAII (Vittorio Amedeo II), soprannominato la “VOLPE” per la sua abilità tecnica militare e abile stratega nella vita. Che divenne Re di Sicilia e Re di Sardegna.
Morì fatto prigioniero dal suo secondogenito Carlo Emanuele III, che gli subentrò al trono.
Si continua con la storia del Conte Amedeo VIII, noto con il sopranome de “IL PACIFICO”, che con il figlio, fondò l'Università di Torino e l'Ordine Mauriziano.

Dopo il suo ritiro dalla vita politica, i cardinali e vescovi, fautori della scissione, dal Papa, lo proclamano ANTIPAPA con il nome di FELICE V, fino a che non abdicò per favorire l'unione tra tutti i cristiani.
Dopo un susseguirsi di sale e saloni, dopo una full-immersion di Re e Papi famosi, veniamo accompagnati, in via del tutto eccezionale, dalla gentile signora, Simona, del “Turismo Torino Ovest”, a visitare il primo Circolo Italiano di Bocce.
Scendendo, poi, verso il paese di Rivoli, lungo stradine lastricate, tra antiche case curate con grande amore, ai nostri occhi appare la visone del vecchio campanile del Castello, i più temerari affrontano i ripidi scalini che portano alla cima, per ammirare lo splendido panorama e da dove si può vedere la lunga e rettilinea strada che ancor oggi conduce a Torino.
La comitiva si disperde verso le varie locande a rifocillarsi, ci si ritrova alle 14,30 davanti al nostro pulmino per proseguire la gita verso la Sacra S. Michele.
È stata una delle più celebri Abbazie benedettine dell'Italia settentrionale ed è tra i più grandi complessi architettonici di epoca romanica in europa.
Sorge tra il 983 e il 987 dalle esigenze e dalla cultura del pellegrinaggio, al centro d'un percorso fra Mont Saint-Michél e il Gargano. Qui siamo di fronte alla parte più imponente dell' abbazia. Il massiccio di questa facciata è di 41 metri di altezza.
Dal piano d’ingresso si raggiunge la chiesa attraverso un’ ampio e ripido scalone…………………..
Superati i primi scalini, si lascia a sinistra un pilastro di oltre 18 metri che sostiene il pavimento della sovrastante Chiesa; a destra emerge una larga roccia che si perde nel muro di fronte, si notano ancora archi, tombe e ampie nicchie, dalle quali apparivano fino ai recenti restauri scheletri di monaci, da cui il nome di Scalone dei morti.
In cima al ripidissimo scalone, si trova la Porta dello Zodiaco.
La Chiesa a tre navate, fu creata in parte sul monte, la cui cima affiora sotto il primo pilastro a sinistra; per il resto ad est è sostenuta da un’imponente basamento.
Vi domina il silenzio dei secoli.
L’interno della Chiesa è ricco di affreschi tra il romanico e il gotico, sulle pareti vi troviamo raffigurate le figure dei Profeti maggiori, l’Annunciazione dell’Arcangelo S. Michele a Maria, l’affresco della Madonna Assunta, i quattro Evangelisti con i loro simboli.
Dal terrazzo adiacente alla Chiesa lo sguardo si posa sui resti di imponenti ammassi di pietre: sono le rovine dell’antico monastero costruito tra il XII e XV secolo.

La grigia nuvoletta capricciosa, che ci ha seguito per tutto il pomeriggio, si trasforma in un violento acquazzone, che ci seguirà fino alle porte di Milano. Costringendo tutti noi a correre al riparo nel nostro pulmino, in attesa. nella piazzola della Sacra.
Riaccompagniamo Serafino a Rivoli, dove lo lasciamo e tra grandi abbracci ci promettiamo di rivederci al più presto, con un’altra entusiasmante bellissima avventura.
Siamo molto orgogliosi del feeling che unisce il CCRENS, di Milano, alla SEYTURISMO, di essere il primo Circolo Culturale prescelto per questo “PRIMO TOUR” al Castello di Rivoli, straordinaria opportunità proposta dalla TURISMO TORINO OVEST, a Serafino Timeo, che lo ha contattato venendo a conoscenza della sua competenza, professionalità e organizzazione, per offrire questa reale occasione di grande interesse, anche alle persone sorde.
G. Castelli
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