Celebrati gli 85 anni della Società Sportiva Silenziosa Milano
Da giovedì 6 a sabato 8 maggio 2010 la Società Sportiva Silenziosa ha organizzato, sui campi del Centro Sportivo Iseo, quartiere Affori, Il campionato italiano FSSI di calcio «Over 35», in concomitanza con l'anniversario di fondazione della Società sportiva milanese, risalente al 10 maggio 1925. Del torneo di calcio la cronaca la esporrà chi ha presenziato, io mi limito all'evento commemorativo tenutosi domenica 9 maggio, dalle 10 alle 12,30, allo Spazio Ridolfi della Sede ENS di Milano, in cui si sono si sono rinfocolati i momenti più rappresentativi di una storia che non deve cadere nell'oblìo.
Alla celebrazione sono intervenuti, oltre ai molti sordi che quella storia hanno collaborato a scriverla (… ma dagli anni successivi al mitico 1925: l'ultimo fondatore, Pina, se n'è andato anche lui anni fa), anche alcuni rappresentanti delle Istituzioni, fra i quali Pierangelo Santelli, del Comitato Paralimpico regionale, Virginio Castelnuovo e Francesco Bassani, di ENS provinciale e regionale, e Angela Cavallini dell'Associazione Benefica-Cardano, mentre altri rappresentanti di Istituzioni invitate hanno fatto pervenire attestazioni di partecipazione e di ammirazione per la più antica associazione sportiva d'Italia.
Dopo il discorso d'apertura tenuto dal Presidente del sodalizio sportivo, Pietro Matera, il compito di fare un riepilogo storiografico di quegli anni è toccato a me, che ho rievocato come la Società Sportiva Silenziosa di Milano, costituitasi il 10 maggio 1925 per iniziativa di un gruppo di sordi del tempo, guidati da Emidio Pacenza, è stata la prima società del genere creata in Italia, con lo scopo «… di diffondere l’educazione fisico-morale e i sani esercizi sportivi fra i sordomuti», da Statuto approvato nel corso della prima assemblea e ancora sostanzialmente immutato al tempo attuale. Mente sana in corpo sano era il detto antico che avevano adottato per lo sport silenzioso e inoltre le competizioni sportive mettono sullo stesso piano sordi e udenti, vince il più forte, il più preparato, non chi sente meglio e la competizione sportiva predispone alle competizioni della vita.
Nel corso di 85 anni, numerosi sordi milanesi si sono imposti anche nelle competizioni con gli udenti, fra i tanti il ciclista Cermesoni, il marciatore Kossler, i lottatori Fabra e Lucchese, i velocisti Mininno, Giannone, Torresani i tiratori Calissano ed Endrizzi, e tanti altri, compresi i calciatori, dei quali molti richiesti, come oggi, da squadre udenti.
Dopo il ripasso storiografico, cui si sono aggiunti numerosi memoriali personali di atleti del passato e del presente agonistico, e quello di Giovanni Rubino, figlio di Francesco, promotore dello Sport silenzioso e al quale è dedicata la «Fondazione F. Rubino» per sostenere moralmente ed economicamente lo Sport silenzioso, il presidente Matera ha conferito delle gradevoli targhe di ringraziamento, con lo stemma S.S.S., «per aver partecipato ai festeggiamenti dell'85° Anniversario di Fondazione (1925-2010)», a una quindicina di persone, e pure al giovane tecnico informatico Enrico Rossi, al quale si deve la creazione dell'innovativo logo sociale, proiettato nel futuro, verso il Centenario e ancora oltre.
(il taglio del nastro tricolore da parte di Calissano)
La mattinata si è chiusa con un buffet offerto dalla "Silenziosa" nel salone del Circolo ENS, mentre su una parete erano proiettate le immagini significative della illustre storiografia.
Marco Luè
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